Il recente provvedimento licenziato alla Camera dei Deputati, se sarà anche approvato in Senato, senza modifiche, apre uno scenario impensabile sino a qualche mese addietro.
Congelare le trattative di cessione degli impianti del sistema idrico e degli impianti fognari dai Comuni alle ATO-Acea.
Scrivevo su questo sito il 21 Gennaio 2007:
§ L’alternativa “In House”.
Dall’analisi di un piano finanziario appare chiaro che non esistono le condizioni economiche per intervenire in proprio ( ad esempio mediante l’accensione di mutui ed un conseguente pesante indebitamento che alla fine non significherebbe altro che nuove tasse ai cittadini )
E’ bene non dimenticare che questo Comune ha faticosamente raggiunto un difficile equilibrio dei conti, che ha già conosciuto un commissariamento per dissesto finanziario e che l’accesso al finanziamento pubblico è sempre più difficile.
Una autonoma gestione è una scelta pretenziosa e priva di una visione progettuale, e porta inevitabilmente verso aggravi di costi e disservizi.
Non è peraltro sfuggita a questa Amministrazione l’esigenza di una rivisitazione della Legge Galli, di una completa ristrutturazione della Conferenza dei Sindaci quale strumento che dovrebbe diventare una vera ed efficace Autority.
Da questa Autority deriverebbe il compito di un controllo tempestivo ed efficace sulla gestione, sugli investimenti e sulla politica dei prezzi di ATO2 - Acea.
Meglio ancora sarebbe una struttura consortile, ovvero la formazione di un Consorzio fra i Comuni stessi che verrebbe affiancato da una struttura di Servizio e non una di Gestione come è ora organizzato ATO2.
Questa possibilità era peraltro prevista dalla Legge Galli ( attraverso la Regione Lazio) che dava, appunto, ai Comuni di ogni ATO la possibilità di cooperare o tramite la stipula di una Convenzione di Cooperazione ( quella poi scelta ed a breve operante) oppure tramite un Consorzio.
Appare quindi evidente che è impensabile e surreale, allo stato delle cose, una scelta solitaria.
L’ Amministrazione guarda anche con favore ad un movimento di carattere popolare che sia in grado di esercitare una pressione sulle parti politiche e sul Governo in genere, e proteso ad ottenere un ripensamento legislativo sull’intero impianto.
Per concludere, non una azione singola, inefficace ed ulteriormente penalizzante per i Cittadini, bensì una richiesta forte e di respiro nazionale.
Ed era esattamente così come descritto in quel momento ma, come dire, mai dire mai……….
Durante un incontro preparatorio alla firma della Convenzione di cessione degli impianti ad ATO2-Acea, le diverse valutazioni che sino ad allora erano rimaste latenti, esplodevano in un duro irrigidimento da parte mia, in qualità di responsabile delle trattative, che mi facevano assumere una nuova posizione delle cui conseguenze così informavo la cittadinanza il 9 Febbraio:
CONVENZIONE ATO2-Acea
Alla luce dei recenti avvenimenti che coinvolgono la "questione ATO2" , pur condividendo il percorso comune fatto dalla maggioranza nella quale pienamente mi identifico e riconosco, ho chiesto all'Amministrazione una nuova e profonda analisi dei vari aspetti del problema e, contemporaneamente, una accurata riflessione sulla opportunità di posticipare la firma della Convenzione con ATO2.
Eugenio Parise - Assessore Attività Produttive, Sviluppo e Personale.
Durante una Giunta straordinaria di ieri sera, la maggioranza ha accolto unanime la mia proposta per una pausa di riflessione e slittamento della firma della Convenzione con ATO2.
I vertici di ATO2 sono stati informati dal Sindaco.
Tutti noi siamo combattuti fra la realistica coscienza della attuale situazione tecnico-gestionale del nostro sistema idrico e depurativo, e la ricerca delle massime garanzie ottenibili da ATO2-Acea sulla gestione che è oggetto della Convenzione.
A nome della Amministrazione voglio assicurare tutti che useremo questo lasso di tempo, del quale non so prevedere la durata, per percorrere la strada più democratica e realistica che troveremo davanti a noi.
E.P.
Qualcosa, molto più di qualcosa, è cambiato da allora.
Due importanti fatti nuovi si sono succeduti in tempi rapidissimi.
I Movimenti sono stati capaci di dare un impulso straordinario all’intera vicenda, compiendo una imponente opera di coinvolgimento, suggerendo ad Amministrazioni locali ( Canale Monterano) di raffreddare le accelerazioni richieste da Acea e permettere a strutture pubbliche di maggior peso e più sensibili di altre, ( Assessorato Ambiente Regione Lazio) di prendere atto dei mutamenti in corso e di favorire ed accompagnare, con atti concreti, ( finanziamenti) il processo riflessivo di alcuni Comuni.
L’altro fatto è il “miracolo” di carattere nazionale. La pressione di relativamente pochi, che hanno saputo così bene, ed in maniera civile e pacifica, interpretare il desiderio di molti, ha generato una fase di riflessione che fa sperare bene.
La Democrazia che viene dal basso ha prodotto i suoi benefici effetti.
Eugenio Parise
Assessore alle Attività Produttive,
Tutela Ambiente e Territorio, Personale.