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martedì, 10 luglio 2007

La situazione ereditata dalla scorsa amministrazione prevedeva la mera consegna degli impianti di depurazione e di distribuzione dell’acqua potabile ad ATO2-Acea in forma assolutamente subordinata.




Gli stessi impianti di depurazione, da sempre privi dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue, autorizzazione che ora è finalmente in procinto di essere ottenuta, dovevano essere trasferiti ad una gestione privatistica, che tuttavia avrebbe lasciati inalterati i problemi, conseguenti alla cronica mancanza di interventi risolutori, sia a danno del territorio che dei cittadini.




Questa amministrazione ha inteso che il proprio compito non consistesse in una facile e comoda soluzione quale quella che aveva ereditato e che comunque avrebbe facilmente potuto ribaltare sulla responsabilità del precedente Consiglio, ma, al contrario, di ricercare un  percorso alternativo che tenesse conto, allo stesso tempo, degli aspetti tecnico-finanziari, degli interessi della popolazione e, ancorpiù, di quelli del territorio.




Ed è proprio questo concetto, di priorità della difesa del sistema ambientale del territorio, rispetto persino alle momentanee esigenze della cittadinanza, che ha guidato le scelte sino ad ora compiute.




Una amministrazione attenta ad una questione strategica, quella della privatizzazione dell’acqua, ma anche attenta a comprendere i significati della crescente spinta che proveniva  dai movimenti dei cittadini che, in maniera civilissima, hanno creato la piattaforma su cui innestare una azione di riflessione e di possibili iniziative diverse.




A differenza di altre località, a Canale Monterano le accelerazioni proposte e richieste da Acea venivano congelate, così come senza esito erano le lusinghe della stessa Acea che con un documento ufficiale informava l’Amministrazione della decisione di finanziare, con la sorprendente cifra di 5.500.000,00 euro ( avete capito bene, oltre 5 milioni di euro)   la costruzione di 18 chilometri di condutture atte a convogliare gli scarichi fognari nel collettore Cobis, baipassando, in via definitiva, gli attuali impianti di depurazione.




Sarebbe stato un successo al quale era veramente difficile resistere.




Eppure lo abbiamo fatto, per dare tempo e spazio ad una iniziativa di carattere popolare, che incominciava a prendere forma.




Prima che a livello nazionale, la moratoria sull’acqua è stata attuata qui a Canale Monterano.




In questo siamo stati aiutati, in maniera decisiva, anche dalla manifesta volontà dell’Assessore regionale all’ambiente Filiberto Zaratti, che non ci ha fatto mancare il suo determinante supporto.




Il nostro compito non era, e non abbiamo voluto che fosse, ottenere un risultato immediato, peraltro ampiamente condiviso e sponsorizzato da larga parte dell’opposizione, bensì guardare lontano, con coraggio e fiducia, ad un progetto che provenisse, come obbligatoriamente doveva provenire, prima dai cittadini che difendevano un loro inalienabile diritto, e poi dai banchi del parlamento italiano.




E così è stato.




La Camera dei Deputati ha votato una moratoria che sospende il processo di  consegna degli impianti alle ATO.




Ma tutto questo NON è ancora legge dello Stato. Manca il passaggio indispensabile al Senato.




E quindi, ancora una volta, con maggiore fiducia ma con inalterata prudenza, dobbiamo attendere che un problema NAZIONALE venga risolto a livello nazionale.




Ancora una volta, nessuna fuga in avanti, nessun atto imprudente e provocatorio del quale è difficile conoscere la valenza giuridica e legislativa.




Noi procediamo sulla nostra strada, di prudenza e riflessione, mentre ci accingiamo ad un intervento da 400.000,00 euro per la messa in perfetta funzionalità dei depuratori, e proseguiamo nel progetto di separazione delle acque chiare, quest’ultimo in procinto di essere finanziato, sempre dall’assessorato all’ambiente, per un totale di 1 milione di euro in tre anni.




Nell’immediato, ed è una questione di giorni, l’ufficio tecnico provvederà ad un intervento urgente di parziale svuotamento delle vasche, per rendere sopportabile il processo di depurazione.




Contestualmente sono in corso di preparazione la gara di appalto per il progetto e successivamente la gara relativa all’esecuzione dei lavori di sistemazione definitiva dei depuratori.




Complessivamente è il progetto più imponente che sia mai stato realizzato nella nostra comunità.




Sono particolarmente lieto ed orgoglioso di sottolineare che il primo beneficiario sarà il nostro territorio.




 




Eugenio Parise




Assessore all’Ambiente

postato da: monterano alle ore 07:33 | Permalink | commenti
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